La sentenza della Suprema Corte di Cassazione pubblicata sul quotidiano Giuridico ALTALEX.
Un vero e proprio caso giuridico da “scuola” quello relativo al contenzioso fra il Comune di Acquedolci e gli eredi di un privato cittadino, risolto dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 15717 del 18/07/2011.
La Suprema Corte ha rigettato totalmente il ricorso proposto dall’avv. Michele Manfredi Gigliotti, difensore dei ricorrenti, accogliendo invece le tesi dell’avv. Adamo Pinzone, difensore del Comune di Acquedolci.
Viste le novità introdotte dalla sentenza, la stessa è stata pubblicata sulla prima pagina del prestigioso quotidiano giuridico ALTALEX.
L’articolo di ALTALEX con il testo della sentenza è disponibile al seguente link:
Il 12 e 13 giugno 2011 i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere il proprio voto su 4 quesiti referendari. Si può votare Domenica (12 giugno) dalle 8:00 alle 22:00 e Lunedì (13 giugno) dalle 7:00 alle 15:00.
I REFERENDUM SARANNO VALIDI SE VOTERANNO IL 50% +1 DEGLI AVENTI DIRITTO
L’elettore, per votare, deve esibire al presidente del seggio la tessera elettorale ed un documento di riconoscimento. L’elettore riceve da un componente del seggio 4 schede di diverso colore:
Il voto “SI”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario.
Il voto “NO”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.
Si raccomanda di non sovrapporre le schede al momento del voto per non annullare il proprio voto.
Per chi volesse approfondire l’argomento o avesse bisogno di chiarimenti consigliamo questo link>>TUTTO SUI REFERENDUM
Ecco alcune indicazioni sulle schede con le modalità di voto e i fac-simili delle schede>>COME VOTARE