lunedì 12 novembre 2007

Bollette ATO: dal Consiglio Comunale soluzioni concrete

La seduta del Consiglio di ieri, purtroppo, non è  iniziata nel migliore dei modi. L’opposizione, dopo averne richiesto la sospensione per far intervenire rappresentanti di comitati di cittadini di altri comuni, non vedendo accolte le proprie richieste, ha polemicamente abbandonato l’aula, rinunciando al confronto, senza neppure ascoltare la proposta di deliberazione all’ordine del giorno.
L’esposizione della proposta, con dati alla mano e riscontri, è stata introdotta dai Consiglieri di maggioranza ed è stata approfondita dalSindaco che ne ha chiarito dettagliatamente tutti gli aspetti.
In sintesi:
Per quel che riguarda le bollette del 2005 (che ricordiamo essere riferite solo per il secondo semestre all’ATO ME 1 S.p.A.) ormai niente può essere fatto o previsto poiché il precedente Consiglio Comunale di Acquedolci ha, a suo tempo, approvato il relativo conto consuntivo.
- Per il 2006, tutti i cittadini hanno già ricevuto la bolletta relativa alla prima rata di acconto (che il Sindaco indica essere del 50% del totale dovuto) e la proposta presentata dal Sindaco vuole essere risolutiva già per la seconda rata.
Il piano approvato dal precedente Consiglio Comunale prevede la suddivisione del carico tariffario, dovuto all’ATO ME 1 S.p.A., del 40% alle circa 350 utenze non domestiche censite, e del restante 60% alle circa 1850 utenze domestiche registrate.
Il totale dovuto dal nostro Comune all’ATO per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ammonta a circa 550.000 € annui; ciò comporta, in media, un carico di circa 180,00 € per ogni utenza domestica e di circa 630,00 € per ogni utenza non domestica.
Si è appurato, tuttavia, che il costo al metro quadrato di un’utenza commerciale di Acquedolci è quasi il quadruplo rispetto a quello di una analoga attività del comune di Sant’Agata Militello, a parità di tipologia e di metri quadrati! (vedi fatture in calce)
Ciò è dovuto al fatto che a Sant’Agata Militello il rapporto tra le utenze non domestiche (molto più numerose di quelle di Acquedolci) e quelle domestiche è maggiore rispetto al nostro; le fatture pervenute a commercianti, artigiani e professionisti hanno quindi importi nettamente minori.
Una soluzione al problema avrebbe potuto prevedere l’aumento della percentuale relativa alle utenze domestiche per diminuire quella delle non domestiche, ma non si sarebbero ottenuti cambiamenti significativi e i risparmi sarebbero stati irrisori.

LA PROPOSTA DEL SINDACO IN TRE PUNTI
.
1. Poiché lo spazzamento del paese era stato, a suo tempo, escluso dai servizi richiesti all’ATO, il Comune di Acquedolci ha dovuto affrontare le spese ad esso relative con le proprie risorse; il Sindaco Gallo ha però denunciato una strana ed alquanto inquietante iniziativa della passata amministrazione che, inspiegabilmente, avrebbe dato mandato al responsabile degli uffici di ragioneria di richiedere all’ATO (con riferimento all’art. 2 del contratto di servizio) il recupero della somma di 160.000 € (costo annuo dello spazzamento ad Acquedolci) attraverso le bollette.
In pratica lo spazzamento grava comunque, attraverso le bollette ATO, sui cittadini di Acquedolci!Il Sindaco intende detrarre questa somma non dovuta (160.000 €) dalle nostre bollette: il conseguente risparmio sarà pari a circa il 20%.
2.
 In secondo luogo, il Sindaco ha annunciato di poter ottenere un ulteriore abbattimento annuale del 20% per le utenze non domestiche, sottoponendo a tassazione (come hanno già fatto alcuni Comuni siciliani, anche del nostro stesso Ambito Territoriale) anche gli edifici Comunali, che ad oggi sono esclusi da ogni conteggio. Poiché il totale dei metri quadrati delle attività economiche ad Acquedolci è di 36.000 circa e il Comune possiede edifici per circa 9.000 mq, si potrà ottenere un ulteriore risparmio sulla tariffa di igiene ambientale (T.I.A.) per tutte queste utenze che, ad oggi, risultano le più vessate.
3. Come ultimo punto dell’intervento programmato il Sindaco ha intenzione di effettuare, di concerto con l’ATO, l’accertamento di tutte le superfici non domestiche soggette a tassazione, per verificare eventuali evasioni e soprattutto aggiornarne il numero, poiché molte non sono ad oggi censite (l’evasione risulta evidente se si effettua un sommario raffronto numerico con i paesi vicini).
Il Sindaco ha annunciato altresì che, con provvedimento del 5 ottobre u.s., è stato istituito anche ad Acquedolci lo sportello T.I.A., un servizio del quale tutti i cittadini potranno beneficiare.
Infine egli ha invitato i cittadini presenti a conservare e confrontare le fatture T.I.A. relative al 2006 per trarre da soli le dovute conclusioni ed apprezzare la bontà dell’azione intrapresa dall’amministrazione.
Il presidente del Consiglio ha quindi chiesto ai Consiglieri di esprimere il loro voto sulla proposta del Sindaco che è stata approvata all’unanimità dei presenti.
Il Movimento, che sull’argomento “ATO rifiuti” ha espresso in più occasioni il proprio orientamento, plaude all’operato e alle scelte risolutive dell’amministrazione, in attesa di verificare assieme alla cittadinanza che queste si traducano in risultati concreti.
Al contempo ci chiediamo come mai provvedimenti del genere non siano stati adottati dalla passata amministrazione, che pur in diverse occasioni sembrava essere sensibile all’argomento.
La risposta, probabilmente, non la sapremo mai.
MReP
Riportiamo di seguito i nostri precedenti interventi sul tema ”ATO rifiuti”:
MR&P News n. 2 – Bollette in arrivo
MR&P News n. 3 – Ancora sui nostri rifiuti: qualche domanda

 
Le fatture di cui sopra dimostrano che le bollette ad Acquedolci sono quasi il quadruplo di quelle di Sant’Agata di Militello (le intestazioni sono state cancellate per motivi di privacy).

martedì 6 novembre 2007

Risultati del sondaggio

Di seguito pubblichiamo i risultati del nostro ultimo sondaggio.

Al quesito “Su cosa dovrebbe concentrarsi, secondo te, l’azione amministrativa in questo momento?” i nostri visitatori hanno risposto:
  • Mancanza di infrastrutture idonee 24 %
  • Cimitero Comunale 17 %
  • Caserma dei Carabinieri 14 %
  • Carenza idrica 12 %
  • Cura dei beni pubblici 11 %
  • Miglioramento dei servizi 10 %
  • Promozione del territorio 7 %
  • Ripristino del Tiro al piattello 4 %
  • Diminuzione delle tasse 1 % 
Il Movimento ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio per l’utile contributo dato.

lunedì 29 ottobre 2007

4 novembre: commemorazione dei caduti


L’Amministrazione Comunale, in occasione della ricorrenza del 4 Novembre, giorno in cui l’Italia onora coloro che combatterono e caddero per l’indipendenza, l’unità e la libertà della Patria, commemorerà i caduti in guerra con una cerimonia semplice e al contempo solenne, con inizio alle ore 10.30 (raduno in Piazza Municipio) per poi proseguire in corteo presso la Chiesa Madre, ove, alle ore 11.00, l’Arc.te Salvatore Gagliani officerà la SS. Messa; a seguire si raggiungerà in corteo il Monumento ai caduti, posto nella piazza Salvatore Mazzullo, ove sarà deposta una corona d’alloro

martedì 23 ottobre 2007

La fine dell’informazione libera?

Il 12 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Si tratta di una disciplina completamente nuova che introduce la definizione di prodotto editoriale (art. 2) ed impone l’iscrizione nel cosiddetto R.o.c.(registro degli operatori di comunicazione) a tutti i soggetti che fanno informazione, qualunque sia la forma.
L’intento annunciato è quello di “tutelare il prodotto editoriale” e garantire “la trasparenza, la concorrenza e il pluralismo”.
Di fatto, se non si provvederà a modificare o specificare meglio l’intervento, si otterrà il risultato diametralmente opposto perchè l’attuale stesura impedisce di pubblicare qualsivoglia informazione a chiunque non sia iscritto al R.o.c. – e quindi collegato ad un Editore -, con sanzioni per i trasgressori che vanno dai 10.000 ai 300.000 euro.
Ne consegue che decine di migliaia di Blog e di Siti web come il nostro, che fanno abitualmente informazione, sarebbero costretti a chiudere in quanto impossibilitati a pubblicare articoli.
Occorre quindi, a nostro avviso, contrastare il provvedimento dentro e fuori il Parlamento prima che diventi legge, ritenendo che la libertà di informazionesia l’elemento basilare per l’esistenza di uno Stato democratico.
Il timore è quello di dover assistere ad un’approvazione in Parlamento con voto trasversale di maggioranza ed opposizione.
Parrebbe che alcuni Ministri, dopo essersi resi conto dell’errore, abbiano annunciato l’intenzione di cambiare il provvedimento.
A tal proposito vengono riportati due articoli con i quali i Ministri Di Pietro e Gentiloni, tramite i loro Siti, hanno espresso un giudizio sul DDL.
Speriamo bene.
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No al bavaglio per la Rete

Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge
“Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vadaimmediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.
E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.
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Internet. Un errore da correggere

L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive.
Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.
Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog
Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in parlamento che nei dibattiti pubblici (anche martedi scorso, rispondendo a una domanda di Fiorello Cortiana).
Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.
Riconosciuto l’errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare.

giovedì 18 ottobre 2007

AVVISO

 

Trasferimento dell’UTC – Caserma dei Carabinieri

Sta per essere ultimato il trasferimento dell’Ufficio Tecnico Comunale che, dall’edificio della vecchia Posta, si sposta all’interno del Palazzo Municipale.Il Sindaco Ciro Gallo aveva annunciato il provvedimento già prima del suo insediamento, motivandolo con la necessità di riunire tutti gli uffici più importanti all’interno della casa comunale e garantire, quindi, un migliore coordinamento fra gli stessi nonchè servizi più rapidi per i cittadini.
A tal fine, grande valenza ha avuto il lavoro dello staff dell’assessore Princiotta, il cui contributo ha indirizzato l’Amministrazione verso soluzioni che, ce lo auguriamo, renderanno più omogenea e funzionale la dislocazione dei vari uffici comunali.
Oltre a ciò, il trasferimento si presenta come propedeutico al ritorno tanto atteso della Caserma dei Carabinieri, assente da Acquedolci ormai dal lontano dicembre 2002, che dovrebbe essere ospitata proprio nei locali del vecchio ufficio postale (previo benestare da parte dell’Arma dei Carabinieri e dopo l’esecuzione dei necessari interventi di adeguamento della struttura).
Il Movimento spera che questa sia l’occasione giusta per risolvere una questione che si trascina ormai da troppo tempo e dare alla ”Benemerita” un’ubicazione strategica e logisticamente idonea a garantire il controllo del territorio e la prevenzione degli atti delinquenziali (che negli ultimi anni sono aumentati in maniera preoccupante), in attesa della costruzione di un nuovo edificio da adibire a Caserma dei Carabinieri.
Di seguito vengono riportati, in ordine cronologico, i documenti comprovanti la lunga battaglia condotta in prima linea dal Movimento per il ritorno della Caserma ad Acquedolci.

domenica 7 ottobre 2007

Eletto il nuovo Gruppo di Coordinamento

L’Assemblea del Movimento Rinnovamento e Partecipazione ha eletto i componenti del Gruppo di Coordinamento.
Al consigliere Gianni Fontana e all’assessore Giuseppe Princiotta (componenti di diritto in qualità di rappresentanti istituzionali) si aggiungono gli eletti:
  • Cristian Armao
  • Ciro Artale
  • Ciro Calabrese
  • Ciro Oddo
  • Salvatore Pinzone
Il nuovo esecutivo del Movimento designerà al suo interno il presidente, il segretario e il tesoriere e resterà in carica per un anno.
Tutto il Movimento augura ai neo-eletti buon lavoro.