mercoledì 2 novembre 2005

Novembre 2005 – Situazione politica

Iniziamo con questo numero un percorso che il Movimento politico Rinnovamento e Partecipazione (MReP) avrebbe il piacere di percorrere con i tanti amici che hanno acconsentito (circa 90 ad oggi), o acconsentiranno, a ricevere questa newsletter periodica di analisi della situazione politica acquedolcese. Come già espresso nel precedente editoriale di presentazione, l’idea è quella di contribuire a creare ad Acquedolci uno spazio democratico che sia libero, rispettoso delle idee e delle persone, nel pieno rispetto dei principi fondamentali che ispirano l’operato del MReP. Il MReP, del quale fanno parte giovani e adulti acquedolcesi di diversa estrazione culturale e politica, è nato prima delle ultime elezioni comunali e si è mantenuto sempre distaccato dai 2 schieramenti politici che si sono affrontati, sia nella fase elettorale, sia per tutto il periodo successivo, fino ad oggi, svolgendo un ruolo di critica democratica sia nei confronti della maggioranza, sia dei gruppi di minoranza, ma non mancando di sottolineare ciò che di positivo i due schieramenti hanno proposto o realizzato.Continueremo a farlo, anche mediante questo nuovo strumento che si prefigge di renderci ancora più vicini a tutti voi che avete voluto condividere con noi questo percorso, nella speranza che possiate apprezzare il nostro modo di fare politica, al di là di ogni interesse di parte o personalistico, in una ricerca condivisa e partecipata del Bene comune.In un momento cruciale per il prosieguo dell’attività amministrativa del gruppo Rinnovamento e Progresso che ha vinto le ultime elezioni, e in questi giorni ha dovuto fare i conti con alcuni problemi interni, iniziamo col prendere in considerazione i fatti più importanti che denotano la situazione politica attuale. Da una parte un gruppo di maggioranza che, se nel passato in diverse occasioni ha dato segno di insofferenza verso alcune scelte dell’Amministrazione (ad es. impianto di raccolta per la frazione secca dei rifiuti presso l’Inganno), ma ha saputo trovare sempre la strada per la ricompattazione, con la formazione di un nuovo gruppo consiliare (seppur all’interno della maggioranza) assistiamo ora alla prima vera presa di posizione forte verso l’operato del Sindaco Oriti e della sua giunta. Dall’altra parte una minoranza divisa in due gruppi da spesso l’impressione di non svolgere a pieno il proprio ruolo di controllo e critica, debole e (salve alcune eccezioni) incapace di rappresentare alcuna posizione, peraltro neanche fisicamente, poiché hanno latitato dalla scena politica disertando anche gli incontri istituzionali, fino alla riunione del Consiglio del 27 ottobre, durante la quale, finalmente, erano presenti quasi tutti; forse perché mossi dalla novità del nuovo gruppo consiliare formatosi, oppure perché punti nell’orgoglio da una maggioranza che, all’occorrenza, sa fare anche l’opposizione e che, in questa occasione, aveva accusato gli assenti di ostruzionismo a danno dei cittadini.Intanto, in questa situazione politica a dir poco movimentata, dietro le quinte (ma non troppo!) diversi gruppi politici hanno già iniziato a guardare avanti, seppur con una certa cautela dovuta all’imminenza delle prossime elezioni politiche regionali e nazionali che potrebbero rompere certi equilibri (o prospettarne di nuovi) anche a livello locale.Concludiamo comunicando che durante l’assemblea del MReP di ottobre è stato eletto il nuovo Gruppo di Coordinamento composto da Cristian Armao, Ciro Artale, Gianni Fontana, Salvatore Gerbino e Giuseppe Princiotta, i quali costituiscono anche la redazione di MR&P News.

Nomina commissione edilizia

NOMINA DELLA LA NUOVA COMMISSIONE EDILIZIA.
In questi giorni il Consiglio ha provveduto a rinnovare, per tre quarti, la Commissione Edilizia poiché tre componenti erano a fine mandato (3 anni).Quello che è successo a tal proposito, però, è spiacevole: il gruppo di maggioranza, presente al completo alla seduta Consiliare del 26 ottobre ha accusato pubblicamente gli assenti, senza eccezioni, di non fare gli interessi dei cittadini che aspettano da tempo la ricomposizione della Commissione per avere i pareri necessari per l’esecuzione dei lavori edili altrimenti bloccati.L’accusa è stata avanzata perché la seduta del 26 è stata aggiornata all’indomani per mancanza del numero legale, non avendo il gruppo di maggioranza, dopo la scissione di due Consiglieri, i numeri per lavorare da solo in Consiglio (come molte volte ha finora fatto).Per tutta risposta il giorno seguente tutti i consiglieri accusati erano presenti e avrebbero potuto mettere in difficoltà (e addirittura in inferiorità numerica) il gruppo di maggioranza se solo il consigliere assente non fosse, per motivi di lavoro, molto lontano da Acquedolci e la seduta non fosse stata convocata per l’ennesima volta con urgenza e per di più in un giorno infrasettimanale!La discussione è stata animata e alla fine due soli componenti della Commissione Edilizia sono stati nominati dal solo gruppo di maggioranza, a causa dell’abbandono della sala da parte dei restanti consiglieri (di opposizione e dei “separati” di maggioranza), che protestavano per l’iter seguito e sulle modalità di nomina (non era ancora pervenuta al Consiglio la terna di nomi proposta dall’ordine degli ingegneri, tra i quali doveva essere eletto un componente, ma solo quella proposta dagli architetti).Non sappiamo se è più urgente avere la Commissione completa o più importante la questione di principio sollevata in Consiglio: si tratta di due cose importanti, la prima è un’impellenza, la seconda una scelta di forma e di stile che caratterizza il modo di concepire e fare politica.Cogliamo l’occasione per riflettere sull’importanza della Commissione Edilizia.
In moltissimi comuni questa Commissione è stata abolita per motivi tecnico-burocratici più che politico-economici. Ad Acquedolci si è deciso di mantenerla anche con il nuovo PRG (da approvare).
La scelta è sicuramente discutibile, si tratta di valutare costi e benefici che preferiamo al momento non analizzare, ed evitando i commenti tecnico-economici (per brevità e perché campo minato), ci limitiamo ad osservare che essendo un organo di controllo, a garanzia del cittadino e del bene pubblico, deve essere indipendente dalla politica, dall’Ufficio Tecnico e dalla gestione diretta del territorio; esiste un regolamento ed esistono le indicazioni (terne di nomi) degli ordini professionali per supportare le nomine e in parte tutto ciò è stato atteso.
Rimane un componente da nominare: prescindendo dai nomi e dalla professionalità dei tecnici eletti o da eleggere, è stata persa un’ulteriore occasione (quella della surroga da parte del Consiglio Comunale dei componenti in scadenza) per dimostrare rispetto delle posizioni, trasparenza e obiettività.
Non ci resta che augurare ai due nuovi assessori, al neo-consigliere Mondello e alla rinnovata Commissione Edilizia (anche se incompleta) un buon lavoro, per il bene della nostra comunità!

Costituito nuovo gruppo consiliare

Costituito nuovo gruppo consiliare

I consiglieri comunali di maggioranza L’Abbate e Scaffidi, durante la riunione del Consiglio Comunale di martedì 18/10/2005, hanno annunciato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare all’interno della maggioranza dal nome “Liberi per Acquedolci”.
Che qualcosa all’interno del gruppo consiliare di maggioranza non andasse, si avvertiva già da diverso tempo. Ma le motivazioni addotte dai due consiglieri “dissidenti” fanno finalmente luce sul rapporto che, già all’indomani dell’insediamento di questa Amministrazione, si era istaurato tra il Consiglio Comunale e la Giunta (o meglio, il Sindaco). I consiglieri L’Abbate e Scaffidi hanno lamentato, infatti, di non riconoscersi più nell’operato del Gruppo “Rinnovamento e Progresso”.
Il suo ruolo in Consiglio Comunale, da come dichiarato, appare ridotto alla semplice ratifica di atti compiuti dalla Giunta, senza possibilità di svolgere il ruolo istituzionale principale che è demandato al Consiglio Comunale, e cioè quello di controllo dell’operato dell’Amministrazione.In un nostro documento del giugno 2004 dal titolo “Situazione politica ad Acquedolci” scrivemmo: “Dopo due anni di nuova amministrazione dobbiamo constatare che il gruppo di maggioranza “Rinnovamento e progresso” ha vissuto con poca partecipazione e propositività il suo mandato, eccetto rare eccezioni ed occasioni.
Vorremmo conoscere come i gruppi ritengono proseguire il loro lavoro, come i consiglieri interpretano il ruolo assegnato dagli elettori. Spesso notiamo che il Consiglio Comunale si limita ad ascoltare e avallare le scelte dell’amministrazione e dei tecnici in modo acritico e senza fare scelte e prendere decisioni coraggiose e innovative.”
L’ufficializzazione di questa presa di posizione dei consiglieri L’Abbate e Scaffidi è avvenuta nella riunione del Consiglio Comunale del 18 ottobre, la prima dopo la sostituzione degli assessori Savio e Zingales.
È assai probabile che il licenziamento di quest’ultimo, appartenente alla stessa area politica di L’Abbate e Scaffidi, abbia determinato la definitiva rottura. Ma è anche probabile che i due consiglieri hanno voluto, con tale atto, lanciare un messaggio preciso al Sindaco e alla sua maggioranza relativo a qualche impegno da assolvere nel prossimo futuro: staremo a vedere l’evolversi della situazione.
Comunque, il nome scelto per il gruppo consiliare (“Liberi per Acquedolci”) lascerebbe intendere l’esigenza di liberarsi da un giogo imposto per iniziare a svolgere un ruolo di consiglieri con spirito più democratico nell’interesse della Comunità.
Aspettiamo di vedere se e come il nuovo gruppo e la maggioranza stessa riterranno opportuno cambiare il modo di operare del Consiglio.

Destinazione del gettone di presenza per ristrutturazione scuola elementare

Il consiglio comunale nelle ultime sedute ha deciso, tra l’altro, di destinare il corrispettivo del gettone di presenza all’effettuazione dei lavori urgenti nel plesso delle scuole elementari, interessato nelle scorse settimane da un crollo di parte del tetto di un’ala dell’edificio.
I Consiglieri hanno, così, seguito l’esempio del sindaco Oriti che aveva rinunciato per intero alla sua indennità di carica per la stessa causa.
Il problema della carenza di sicurezza dell’edificio scolastico, così come di altri edifici pubblici, è stato segnalato da noi già con uno dei nostri primi documenti (“Rifiuti e sicurezza dei cittadini” del 14 novembre 2002), pubblicato a seguito di un’assemblea pubblica organizzata dal Movimento sul tema “sicurezza negli edifici pubblici”, all’indomani del terremoto nel Molise che causò il crollo di una scuola e la morte di molti bambini.
Ciò a testimonianza della priorità che dovrebbe caratterizzare per noi questa materia, proprio perché riguarda la salute dei cittadini, e in particolare dei nostri figli. 
In quell’occasione, scrivemmo: Si è discusso (nell’assemblea pubblica, n.d.r.) sulla situazione attuale del nostro municipio e della nostra Chiesa Madre, ma maggiore interesse è stato rivolto, sia per gli eventi tragici successi in altre aree della Nazione sia per l’età degli occupanti, alle nostre scuole.Tralasciamo di intervenire sulla situazione strutturale degli edifici perché buonsenso, logica e rispetto delle leggi vorrebbero che si intervenisse periodicamente con verifiche atte a dimostrare in modo inoppugnabile che gli edifici dove studiano e lavorano gran parte dei nostri concittadini siano sicuri.
Non è con interventi episodici e di emergenza che si fa fronte a tali problematiche, ma con una politica di progettualità e individuando priorità. La rinuncia del Sindaco all’indennità di carica (3.500 euro circa) per pagare gli operai cassintegrati impegnati nei lavori di pubblica utilità potranno bastare, si e no, alla rimozione del materiale crollato e a qualche rattoppo, ma l’edificio della scuola elementare di Acquedolci ha bisogno di ben altro per garantire la sicurezza dei nostri figli e del personale. L’impressione è che certi annunci abbiano un carattere prettamente demagogico. Senza nulla togliere alla meritorietà del provvedimento, indubbiamente apprezzabile, viene da pensare a quando fu bocciata la proposta del capo-gruppo di minoranza Terranova di destinare le indennità di carica dei consiglieri comunali ai capitoli di bilancio pieni di zeri riguardanti la spesa sociale. Allora furono costruiti castelli di principi di bilancio per dimostrare l’impossibilità del cambio di destinazione per tali tipologie di somme.
Ricordiamo che, sempre all’indomani di quel tragico evento del 2002, l’Amministrazione si era impegnata a verificare se l’edificio scolastico fosse idoneo a reggere ad un eventuale terremoto (il territorio nel quale sorge Acquedolci è dichiarato zona a rischio sismico!) e aveva rassicurato tutti. Per fortuna a tutt’oggi il terremoto non c’è stato, ma è bastata l’incuria e la mancanza di interventi di manutenzione, che a volte fanno più danni dei terremoti (vedi anche il Castello…) a far crollare parte del tetto della scuola. Chiediamo: che fine ha fatto l’annunciato finanziamento regionale per la ristrutturazione del tetto dell’edificio scolastico? Aspettiamo interessati.

lunedì 22 agosto 2005

Il Movimento Rinnovamento e Partecipazione si interroga sulle tariffe RSU

RSU: nuove tariffe… è stangata?
Il Movimento Rinnovamento e Partecipazione interroga i cittadini e si interroga.
Il Movimento Rinnovamento e Partecipazione sta distribuendo ai cittadini acquedolcesi un volantino nel quale sono palesati dubbi seri e avanzate legittime domande sulle nuove tariffe per i rifiuti solidi urbani.Si legge: “dal 1 giugno c.a. il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, come nei comuni viciniori, non è più incombenza del Comune ma di una società denominata Ato Messina 1 che dovrebbe garantire al meglio il suddetto servizio.Attenzione però… garantire al meglio questo servizio significa pagare di più?Da informazioni in nostro possesso si evince che le tariffe non saranno più calcolate solo in base ai mq di ciascuna abitazione, ma si farà riferimento anche al numero di componenti di ogni nucleo familiare applicando una quota annuale pro capite.Stando così le cose una famiglia media acquedolcese composta da 4 persone, per una abitazione di 100-120 mq dovrà pagare una bolletta annuale più che raddoppiata!
Ci chiediamo, quali benefici per la cittadinanza a questo prezzo?
Ma non c’eravamo accollati, in località Inganno, un impianto di trattamento rifiuti che avrebbe fra l’altro dovuto abbattere le tariffe per il nostro Comune?
Speriamo che oltre al danno non ci sarà pure la beffa!”.
In data 31.12.2002 è stata costituita una società per azioni a partecipazione pubblica locale, con capitale interamente pubblico, denominata Ato Me 1 SpA per la gestione integrata degli RSU di competenza dei comuni e della provincia regionale di Messina in un ambito territoriale ottimale.
Il Consiglio Comunale di Acquedolci con delibera n. 27 del 21.05.2005 non ha approvato la proposta di deliberazione concernente lo schema del contratto di servizio con la predetta società ed in via sostitutiva lo ha approvato il commissario regionale ad acta. Il comune di Acquedolci ha statuito tra l’altro di non trasferire tutti i servizi, in particolare ha tenuto per sé quello di spazzamento.
Guardando la realtà locale del piccolo centro nebroideo si può già affermare che, ad oggi, nessun miglioramento del servizio è stato attuato, mentre sembra una realtà l’aumento vertiginoso delle tasse.
Lucrezia Zingale(da Acquedolci.net – 22.08.2005)

venerdì 24 giugno 2005

Lavori di restauro: tardivi e improduttivi

È crollata la torre cilindrica del castello delle Cupane – Intorno un groviglio di sterpaglie, immondizia e civili abitazioniCrollo annunciato quello della torre cilindrica del lato est del castello Cupane. A dare la triste notizia il Movimento Rinnovamento e Partecipazione che scrive: “ancora una volta come già accadde un lontano 30 novembre 2002, dobbiamo essere noi a dare la notizia… il nostro prezioso bene merita solo di essere un pretesto ora politico ora elettorale?”. Deve darsi atto che sono stati avviati lavori di messa in sicurezza dell’antica struttura, ma evidentemente l’intervento è stato tardivo e improduttivo degli effetti desiderati. Il sindaco di Acquedolci Salvatore Oriti prima del crollo aveva considerato un fiore all’occhiello della sua amministrazione gli interventi di somma urgenza che avevano riguardato il castello Cupane, ed aveva affermato che “al di là del significato del primo intervento è un momento storico importante in quanto c’è un’inversione di tendenza perché siamo riusciti ad attivare canali per una progettazione ed un finanziamento più completo”. Sui lavori di messa in sicurezza il movimento politico citato aggiunge che: “i lavori eseguiti limitati ad interventi di pulizia e alla sistemazione delle impalcature, hanno forse contribuito a modificare il precario equilibrio della torre e stavolta non è stata necessaria alcuna intemperia”. Come si evince dalle foto il castello (i ruderi!!!) è imbracato, ma tutto intorno è un groviglio di sterpaglie, macchia mediterranea e purtroppo immondizia… ci sono inoltre civili abitazioni all’interno del cortile. Non ci rimane che raccontarne la sua storia come il castello che fu: il castello di Acquedolci, denominato castello Cupane, trae il nome dai suoi ultimi proprietari, prima dell’acquisto operato dall’Amministrazione di Acquedolci nel Marzo 2002.
Una torre fu costruita dai signori Larcan De Soto -famiglia giunta dalla Spagna nell’isola al seguito del Re Martino verso la fine del 1300 – ed entrò a far parte del complesso di torri di avvistamento per la difesa, fatte edificare da Carlo V nel XVI secolo. Il castello fu poi costruito tra il 1600 e il 1700 dai principi di Palagonia.
L’arch. Pierpaolo Faranda definisce la merlatura del prospetto barocco del castello – che prima dei crolli poteva essere apprezzata- “una merlatura arabescata, unica per le sue caratteristiche in tutta la provincia di Messina”.
Esso è una testimonianza storica di grande importanza culturale e poteva diventare la principale attrattiva turistica, eppure da decenni è stato lasciato nel più totale abbandono. Le sue ricchezze artistiche sono state saccheggiate, la torre di avvistamento è stata fatta brillare dal genio militare nei primi anni sessanta; “sono state approvate, dagli uffici tecnici del Comune, licenze edilizie per costruire case di abitazione private nel cortile; le mura sono state lasciate in balia del tempo e delle intemperie.Noi dell’Associazione culturale Mediterraneo, invece, sosteniamo che sia necessario salvare il salvabile”. Difendere la nostra memoria storica è un dovere civico.
Lucrezia Zingale(Quotidiano di Sicilia)

lunedì 6 giugno 2005

Nuove tariffe per i rifiuti … è stangata?

Movimento Rinnovamento e Partecipazionemo.rinnovaepartecipa@katamail.com 
Ai cittadini di Acquedolci 
Nuove tariffe per i rifiuti … è stangata? 
Non sappiamo quanti di voi sono a conoscenza che dal 1 giugno c.a. il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, come nei comuni viciniori, non è più incombenza del Comune ma di una società denominata ATO MESSINA 1 che dovrebbe garantire al meglio il suddetto servizio.
Attenzione però… garantire al meglio questo servizio significa pagare di più?
Da informazioni in nostro possesso si evince che le tariffe non saranno più calcolate solo in base ai mq di ciascuna abitazione, ma si farà riferimento anche al numero di componenti di ogni nucleo familiare applicando una quota annuale pro-capite.
Stando così le cose, una famiglia media acquedolcese, composta da 4 persone, per una abitazione di 100-120 mq dovrà pagare una bolletta annuale più che raddoppiata!
Ci chiediamo, quali benefici per la cittadinanza a questo prezzo?
Ma non c’eravamo accollati, in località Inganno, un impianto di trattamento dei rifiuti che avrebbe fra l’altro dovuto abbattere le tariffe per il nostro Comune?
Speriamo che oltre al danno non ci sia pure la beffa!
Ci auguriamo quantomeno che questo sacrificio economico, qualora questi aumenti fossero confermati, possa produrre un miglioramento del servizio tale che:
-   i cassonetti vengano svuotati regolarmente, siano in buone condizioni e non maleodoranti (muniti di coperchio e lavati periodicamente);
-   il servizio di raccolta differenziata, tanto decantato, sia al più presto avviato e possa funzionare regolarmente.

Ci impegniamo di tenervi informati qualora dovessero esservi novità in merito.